Salice Bianco (salix alba)

Il salice bianco è senza dubbio tra le essenze legnose più conosciute in Italia, è presente spontaneamente in tutta la penisola e la sua crescita è molto veloce. Predilige corsi d’acqua e zone molto umide ed è possibile trovarlo fino a quote pedemontane arrivando a pezzature molto importanti. Viene anche detto “salice rosso” per via del colore bruno rossastro che prende quando si ossida all’aria aperta durante la sua stagionatura. Il suo uso comune è sempre stato limitato all’utilizzo dei rami per fare vimini data la sua eccezionale elasticità, ma anche per la produzione di qualche manico per utensili manuali per la sua leggerezza. Proprio per queste doti invece in liuteria è sempre stato largamente utilizzato dagli antichi per la costruzione di strumenti musicali, principalmente per gli zocchetti interni e le controfasce, ma anche per fondi di casse armoniche come violoncelli e contrabbassi e addirittura come anima di tastiere. In natura esiste anche una variante molto rara data da un ibrido chiamata salice gattone di cui però non si hanno notizie scientifiche certe.